| SECONDA DOMENICA DI AVVENTO "C" |
| A CONFRONTO CON LA PAROLA DI DIO |
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"Le veste del lutto e dell'afflizione"
ovvero la tristezza e il peccato mi impediscono di gustare la
gloria di Dio nella mia vita? Sono disposto ad ubbidire alla Parola
di Dio e spogliarmi di esse in preparazione della venuta di Cristo
in me?
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Dove cerco la gloria? Nella stima degli altri o
nell'essere giusti davanti a Dio (essere a posto con lui), nella
sua "giustizia"? Cerco la gloria che viene da Dio o
quella che viene dagli uomini?
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Mi vedo come una persona nuova, gloriosa in Cristo
e ringrazio Dio oppure mi aggrappo alle "vesti di lutto e
dell'afflizione", privandomi della gioia trasformatrice di
Dio?
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Le mie preghiere sono caratterizzate dagli stessi
sentimenti di Paolo: gratitudine, costanza e gioia o sono monotone,
poco convincenti, tristi, incentrate su me stesso e sui miei problemi?
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Glorifico Dio solo con le parole o anche camminando
secondo la mia vocazione alla santità come la Parola di
Dio desidera?
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Mi metto nel deserto, lontano dalle distrazioni
della vita perché la Parola di Dio possa scendere anche
su di me come è scesa su Giovanni Battista? In che modo
contribuisco alla diffusione del vangelo?
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In questo periodo rispondo alla chiamata della
conversione senza la quale non è possibile accogliere Cristo
e il potere trasformatore di Dio?
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Quali sentieri devono essere raddrizzati, quali
burroni riempiti, quali monti e colli devono essere abbassati
nella mia vita per accogliere il Signore?
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Almeno una volta al giorno pensiamo alla nostra
posizione in Cristo, immerso nella gloria di Dio. Manteniamoci
in questa posizione gloriosa.
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