LA CHIESA BEATA VERGINE DI CARAVAGGIO
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MEDITAZIONI BIBLICHE PER L'AVVENTO CICLO "C"


LA GLORIA CHE TU HAI DATO A ME, IO L'HO DATA A LORO, PERCHÉ SIANO COME NOI UNA COSA SOLA (Giov. 17, 22)


PRIMA DOMENICA DI AVVENTO "C"

 

BARUC 5,1-9

MEDITAZIONE


Questo passo ci esorta a prendere una decisione importante: scegliere la salvezza di Dio e scartare definitivamente la condizione di non salvato, togliere "la veste del lutto e dell'afflizione" ed indossare la gloria di Dio. Ci esorta ad uscire dallo stato di esiliati, e di lontani dal Signore e ad avvicinarci, lasciarci avvolgere dal suo amore e dalla sua gloria eterna.
Le parole "lutto" e "afflizione", in questo passo, stanno ad indicare ciò che è in opposizione alla gloria di Dio, qualcosa di incompatibile con essa. Non si può indossare la gloria di Dio prima di spogliarci della "veste del lutto e dell'afflizione".

I teologi, quando parlano della natura di Dio, elencano le sue qualità: il suo amore, la sua santità, la sua misericordia, la giustizia, la bontà ecc. La parola usata per esprimere tutto l'insieme di queste caratteristiche è la "gloria". "La veste del lutto e dell'afflizione" è tutto ciò che non può stare insieme alla sua gloria, tutto ciò che appartiene all'uomo naturale, non convertito, all'uomo che rifiuta la gioia e lo splendore glorioso del Vangelo (2 Cor. 4,4). Il peccato, seguire le nostre vie anziché quelle del Signore, la quotidianità della nostra esistenza, gli affanni della nostra vita, possono costituire "la veste di lutto e dell'afflizione" o la nostra prigione perché impediscono il godimento della gloria di Dio ora. Queste sono le armi del nemico. Come può il cristiano diventare efficace testimone della gloria di Dio, se egli stesso non prova tale gloria nella sua vita? Come può parlare della salvezza di Cristo se non gode realmente la sua salvezza gloriosa? Il salmista parla di coloro che "Proclamano lo splendore della tua gloria e raccontano i tuoi prodigi" (salmo 144,5) anche noi siamo tra questi?

Ogni gloria è di Dio. Ecco quanto Davide affermò di Dio: "Tua, Signore è la grandezza, la potenza, la gloria, la maestà lo splendore" (1 Cron. 29,11). Molti vanno in cerca della gloria, ignari che la vera gloria appartiene a Dio e che solo lui la può dare. Scelgono di rimanere in esilio, lontani dal Signore. Se tu sei tra questi e vuoi uscirne, disponiti ad accogliere la gloria di Dio. Questo periodo dell'avvento servirà per creare uno spirito di accoglienza: "Alzatevi, porte antiche, ed entri il re della gloria" (salmo 23, 7). Alza quelle porte che bloccano l'entrata della gloria del Signore in te. Occorre svegliarti gioioso dal sonno "Esultino i fedeli nella gloria, sorgano lieti dai loro giacigli" (Salmo 149,5). È chiaro, il Signore vuole che tu tolga "la veste del lutto e dell'afflizione" che è il peccato, per poter immergerti nella sua gloria. Egli vuole che tu sia "ricolmo di tutta la pienezza di Dio" (Efes. 3, 19). Ma che cosa c'entra con il Natale? Cristo è l'immagine del Padre "Chi ha visto me ha visto il Padre" (Giov. 14, 9) è immagine perfetta di Dio: "Questo Figlio che è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza" (Ebrei l, 3) ed egli è il Signore della gloria (Giac. 2, 1). Egli è la gloria di Dio. Per poter accogliere Cristo, l'Emanuele, il Dio con te, perché tu possa essere avvolto nel suo splendore glorioso, togli "la veste del lutto e dell'afflizione", tutto ciò che ti impedisce di godere della sua presenza gloriosa. Il Signore della gloria, Gesù Cristo, vuole prendere dimora presso di te "se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui" (Giov. 4, 3). Gesù vuole prendere dimora presso di te in questo periodo di avvento, sei disposto ad accoglierlo? Egli vuole trasformare la tua povertà umana con lo splendore della gloria divina. Rimani sveglio e vigilante come Pietro e i suoi compagni e così anche tu vedrai la gloria di Cristo: "restarono svegli e videro la sua gloria" (Luca 9, 32). Ma non ti è dato solo di contemplare la gloria di Cristo risorto, questa stessa gloria ti viene donata se accogli Cristo: "E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola" (Giov. 17,22).

Prima di chiamare Lazzaro fuori dalla tomba Cristo disse: "se credi, vedrai la gloria di Dio" (Giov. 11, 40). Egli dice lo stesso anche a te oggi "credi e vedrai" come può agire la gloria di Dio nella tua vita. Prima però, occorre togliere la pietra della tomba della tua vita interiore, occorre deporre le bende della morte (Giov. 11, 44), la "veste del lutto e dell'afflizione". Solo allora, come Cristo ha risuscitato Lazzaro, risusciterà anche te dalla tua tomba spirituale. Togli la pietra, alza le porte per lasciare entrare il Re della gloria. Vuoi provare? individua la tua "veste di lutto e di afflizione" alla quale ti aggrappi e che ti impedisce di accogliere la persona e la salvezza di Cristo. Che cosa impegna normalmente i tuoi pensieri e impedisce al Signore di trovare spazio costantemente in te? Che cosa occupa il posto più importante nella tua vita in questo periodo?

La mancanza di fede avrebbe bloccato la manifestazione della gloria di Dio nel caso di Lazzaro, come anche può bloccare la manifestazione della gloria di Dio in te: "credi e vedrai" è l'esortazione di Cristo, non invertire l'ordine come voleva fare Tommaso "se non vedo, non credo". Questo blocca tutto. Dio non può agire nella tua vita se manca la fede, come anche Cristo non poteva compiere nessun miracolo là dove non c'era fede (Mat. 6, 5). Invece tutto è possibile per chi crede (Marco 9, 23): "credi e vedrai". Dio ti chiama a togliere "la veste del lutto" in preparazione alla venuta di Cristo perché egli è venuto per donarti la vita: "Io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza" (Giov. l0, 10). Proprio come la vita ridonata a Lazzaro era, in quel momento, la gloria di Dio, così la vita nuova che il Signore vuole dare a te dopo che hai deciso di togliere "la veste del lutto e dell'afflizione" e rivestirti di Cristo, costituirà la gloria di Dio: "Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo e non seguite la carne nei suoi desideri" (Rom. 13, 14). Sei stato creato per la gloria di Dio, perché la sua gloria possa essere tua, perché tu sia rivestito di essa. Dio vuole essere glorificato nella tua vita: "sia che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio" (1 Cor. 10, 31).

Rivestirsi della gloria di Dio è rivestirsi della sua giustizia o santità. Spogliarsi della "veste di lutto e dell'afflizione" è spogliarsi della vita di peccato. Una volta che permetti al Re della gloria di prendere dimora in te, la sua gloria splenderà in te agli occhi di tutti e Dio vuole che tutti la vedano. Diventerai la "luce del mondo" (Mat. 5, 14) perché la luce gloriosa di Cristo sarà in te ed egli è "la luce del mondo" Giov. 8, 12). Essa abiterà in te: "non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me", per questo motivo splenderai come un astro nel mondo (Fil. 2, 15). Preparati, dunque, ad indossare il "mantello della gloria di Dio" e lo vedrai "spianare ogni alta montagna" e "rupi secolari", colmare le valli e spianare la terra" perché vuole che tu sperimenti il Regno di Dio in te che è "gioia nello Spirito Santo" (Rom. 14, 17).




BARUC 5,1-9 TESTO E DOMANDE

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latest update: 26/5/04