Chiesa Beata Vergine di Caravaggio Cremona

LA CHIESA BEATA VERGINE DI CARAVAGGIO
CREMONA

 

MEDITAZIONI BIBLICHE GUIDATE

 

Pagina iniziale
Meditazioni bibliche introduzione
Meditazioni Avvento "C" indice
Meditazioni Quaresima "C" indice
Meditazioni varie
 

 


MEDITAZIONI BIBLICHE PER L'AVVENTO CICLO "C"

DIO VUOLE FAR CONOSCERE LA GLORIOSA RICCHEZZA DI QUESTO MISTERO IN MEZZO AI PAGANI, CIOÈ CRISTO IN VOI, SPERANZA DELLA GLORIA (Col. 1:27)


PRIMA DOMENICA DI AVVENTO "C"

 

FILIPPESI 1, 3-6, 8-11

MEDITAZIONE


Le preghiere di Paolo non sono solo di richiesta (preghiera di petizione, e d'intercessione) ma anche di lode e di ringraziamento. Le tue preghiere sono solo di tipo "fammi" o "dammi"? Le tue preghiere sono prevalentemente egocentriche o teocentriche? Sei tu con i tuoi problemi al centro delle tue preghiere o Dio, e ciò che egli ha compiuto nella tua vita? Se sono egocentriche non pensi che questo possa essere un motivo per cui, a volte, non trovano risposta? La preghiera e le azioni dei cristiani devono essere in conformità con la volontà di Dio. Dalla preghiera di Paolo si vede che egli ha a cuore il progresso spirituale di tutti nella comunità: anche tu hai questa preoccupazione? Ti rendi conto di essere responsabile anche tu per gli altri della tua comunità (parrocchia) o dici come Caino: "sono io forse il guardiano di mio fratello?" (Gen. 4, 9). Ciascuno è responsabile della comunità ecclesiale in cui è inserito. Che cosa fai per rendere la comunità più splendente della gloria di Dio? Per lo meno lasci che la gloria di Dio risplenda in te perché Cristo possa essere credibile per i lontani?
Paolo ringrazia i Filippesi per la loro collaborazione nella diffusione del vangelo. Avrebbe ringraziato anche te? Sei stato fedele alla tua missione di evangelizzatore? Che cos'è il vangelo? Conosci il vangelo di Cristo? Forse l'hai sostituito con il vangelo dell'umanesimo moderno come tante altre persone, una specie di amore e generosità umane? Una salvezza umana che ha bisogno solo di un salvatore umano? Stai diffondendo la buona notizia della morte e risurrezione di Cristo, della sua signoria e della vita nuova che c'è per chiunque accolga Cristo? Forse hai appena deciso di ascoltare e assimilare la Parola? Bene: Dio ha suscitato questo desiderio e lo porterà a termine. Se accogli Cristo egli rafforzerà sempre di più questo desiderio perché l'ignoranza delle scritture è ignoranza di Cristo. Come Cristo ebbe compassione per la folla senza guida, disorientata così anche tu: "Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore. Allora disse ai suoi discepoli: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!" (Matt. 9, 36-38). Con il crollo delle ideologie e il disorientamento di molti la messe è pronta ma gli operai sono pochi perciò rimbocchiamoci le maniche e affrontiamo la nostra missione evangelizzatrice insieme agli altri. Come tutti i cristiani anche tu sei chiamato a compiere la stessa missione di Cristo: "Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi" (Giov. 20, 21). Egli vuole che tutti sappiano che ha un disegno per ciascuno e che accogliere Cristo è il primo passo necessario verso la realizzazione di questo disegno: egli "solleva dalla polvere il misero, innalza il povero dalle immondizie, per farli sedere con i capi del popolo e assegnare un seggio di gloria" (1 Sam. 2, 8) questo "seggio di gloria" è la vita nuova che ora godiamo con e in Cristo: "Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù" (Efes. 2, 6, il tempo usato è il passato e non il futuro). Ad ogni persone che accoglie il Signore e che si affida a lui è promesso "un seggio di gloria". Sia che stia riprendendo o iniziando il cammino di fede cristiana, la Parola di Dio assumerà un volto nuovo per te, ti comunicherà una vita nuova, uno spirito vitale, irresistibile. Attraverso la sua Parola Dio indicherà le sue vie ma solo se sei disposto a rinunciare alle tue vie, al tuo modo di vivere per permettere che Cristo viva la sua in te: "non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me" (Gal. 2, 20).

Nota lo zelo dei Filippesi. Fin dal primo giorno hanno collaborato alla diffusione del vangelo. Alcuni credono che ci voglia molto tempo e molta santità prima di collaborare alla diffusione del vangelo per la salvezza di coloro che credono. Paolo aveva una fede grande, non tanto nei Filippesi quanto in Cristo che operava in loro, come opera sempre in tutti quelli che lo accolgono. I Filippesi hanno sperimentato la potenza di Dio nella loro vita e nella loro missione evangelizzatrice. Sei desideroso di fare altrettanto?

Come il salmista così anche tu potrai dire: "Grandi cose ha fatto il signore per noi, ci ha colmati di gioia" (salmo responsoriale: Salmo 125, 3) perché ti avrà liberato da ogni forma di schiavitù. Vedrai che gradualmente egli spianerà le montagne e riempirà le valli per rendere sicuro il tuo cammino come si legge nella prima lettura Baruc 5,1-9. Come egli ricondusse i prigionieri di Sion alla pienezza della gioia, ricondurrà anche te se ti affidi a lui e ti sembrerà di sognare (vedi il Salmo responsoriale le letture brevi ). Cristo è venuto perché tu potessi godere della salvezza di Dio, per essere pieno della sua gioia: "questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena" (Giov. 5, 11). Nota che non riceverai una gioia qualunque, bensì quella di Cristo stesso perché egli vivrà in te, come in Paolo, se ora ti prepari ad accoglierlo.

Ma questo versetto contiene un altro insegnamento importante per la vita spirituale del credente: È stato Dio ad iniziare l'opera di evangelizzazione dei Filippesi. In realtà è Dio che inizia ogni opera di valore eterno. Se leggi Matteo 7, 21-23 vedi che non tutte le opere che si compiono hanno origine in Dio solo perché sono buone. Possono avere origine umana, per soddisfare esigenze personali o per guadagnare la stima degli altri. In altre parole il bene che si fa può essere il compimento della nostra volontà anziché quella del Signore. Questo significa che affermiamo la nostra indipendenza, e non ricerchiamo la sua volontà. Ciò che hanno fatto questi "operatori d'iniquità" nel passo di Matteo era stato fatto nel nome di Dio, cioè opere sicuramente buone. Ma ogni opera con valore spirituale e valore eterno ha origine in Dio. Perciò ogni credente deve sentire la voce di Dio e la sua guida, ascoltando lo Spirito Santo in lui per scoprire la volontà di Dio. Questo significa anche maggiore umiltà, maggiore ascolto, una vita di preghiera, prerequisiti necessari per la scoperta della volontà di Dio: Il Signore ."guida gli umili" e "insegna ai poveri le sue vie" (salmo 24, 9) solo chi è umile e povero è dipendente. Ognuno deve coltivare lo spirito di dipendenza, la povertà di spirito per scoprire la volontà di Dio. Nella sua lettera ai Filippesi, Paolo scrive: "È Dio infatti che suscita in voi il volere e l'operare" non secondo i nostri progetti ma "secondo i suoi benevoli disegni" (Fil. 2, 13) e di nuovo in Efes. 2, 10: "Siamo fatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo." Cristo fa capire che non siamo stati noi a scegliere lui, ma lui noi: "non avete scelto me, ma io ho scelto Voi" (Giov. 15:16) e di nuovo dice: "io vi ho scelto dal mondo" (Giov. 15:19).

Durante questo periodo, dunque, rimani in ascolto, discerni le mozioni dello Spirito Santo che ti guida in ogni momento della tua vita e che ti guida soprattutto verso la piena ed entusiasta accoglienza di Gesù che desidera vivere la sua vita in te, per comunicarti la sua gioia e la sua salvezza.

 


FILIPPESI 1, 3-6, 8-11 TESTO E DOMANDE

INDICE

PAGINA INIZIALE






latest update: 26/5/04