LA CHIESA BEATA VERGINE DI CARAVAGGIO
CREMONA

 

MEDITAZIONI BIBLICHE GUIDATE

 

Pagina iniziale
Meditazioni bibliche introduzione
Meditazioni Avvento "C" indice
Meditazioni Quaresima "C" indice
Meditazioni varie
 

 


MEDITAZIONI BIBLICHE PER L'AVVENTO CICLO "C"

NON   C'È   DELUSIONE   PER   COLORO   CHE   IN   TE   CONFIDANO   (Dan. 3, 40)


PRIMA DOMENICA DI AVVENTO "C"

 

GEREMIA 33,14-16

 

MEDITAZIONE


Il nostro cammino in preparazione all'avvento inizia con una lettura di Geremia, uno dei grandi profeti dell'Antico Testamento. La sicurezza del profeta e la solennità del suo tono derivano dalla consapevolezza di essere portavoce di Dio, investito dell'autorità suprema. Questa autorità è di tutti coloro che sanno di parlare e di agire in conformità alla volontà di Dio. Durante questo periodo la Parola di Dio sarà la guida che porterà verso il momento culminante: l'accoglienza del germoglio giusto, il Figlio di Davide e il Figlio di Dio, Gesù Cristo.

Si tratta di un'accoglienza liturgica, ma la liturgia è un mezzo per rendere reale e vitale ciò che rappresenta. A partire da questa accoglienza liturgica inizierai (se ancora non hai accolto Gesù come Signore della tua vita), o riprenderai con nuovo entusiasmo il cammino di fede che continuerà per tutta la vita, il cammino alla presenza del Signore. Se accogli Cristo sarà l'inizio di una vita diversa, quella vita di cui Paolo parlava quando disse: "non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me" (Gal. 2, 20).

Le parole di Geremia sono solenni, sicure e penetrano nel cuore dei suoi ascoltatori; possono penetrare quindi anche nel tuo profondo, oggi. La Parola di Dio sarà la tua guida perché è potente ed efficace: "La mia parola non è forse come il fuoco e come un martello che spacca la roccia?" ? (Geremia 23, 29). Durante l'avvento lascia che la Parola di Dio spacchi e penetri la roccia solida della tua indifferenza, della tua ostilità, della tua ribellione contro la volontà di Dio per te. Lascia che tutto ciò che ostacola la venuta di Cristo in te venga bruciato dal fuoco purificatore della Parola di Dio.

Geremia fu chiamato ad esercitare il ruolo di profeta all'età di 22 anni. La sua missione era quella di ammonire il popolo che non aveva il benché minimo interesse per la conversione. Il potere politico e la prosperità materiale occupavano il posto che spettava e Dio. La situazione non è diversa da quella di oggi. Se questa è anche la tua situazione sei chiamato ad indirizzare lo sguardo verso l'arrivo (avvento) di uno che vuole essere accolto da te per rinnovare e trasformare la tua vita, il tuo modo di pensare, operando dal di dentro. Hai solo da dirgli di sì. Gli vuoi fare spazio?

In questo periodo, come per tutto il resto della tua vita, sei chiamato a guardare nella direzione dell'unico Salvatore, il germoglio dalla casa di Davide, a comprendere perché è venuto e a decidere se vuoi accoglierlo nella tua vita perché egli possa disporne come vorrà. Se lo farai, diventerai anche tu erede della promessa fatta alla casa di Israele e alla casa di Giuda, anche tu godrai della salvezza e della tranquillità eterna, godrai della vita eterna fin d'ora.

A Geremia Dio afferma la fedeltà alla sua promessa cioè quella di mandare il Messia e la sua salvezza alla case d'Israele. Nonostante la situazione dolorosa di Geremia (fu perseguitato, incarcerato e messo a morte) la rivelazione aveva creato in lui un'attesa e una speranza gioiose.

Così anche per te. Se sinceramente ti disponi ad accogliere il Salvatore che viene, se accetti che egli controlli la tua vita, per conoscere la sua salvezza, la tua situazione di dolore, di miseria, il tuo disorientamento, il tuo vuoto spirituale non ti schiacceranno più. Diventerai "una creatura nuova" (Galati 5, 17). Dio ti ha fatto una promessa ed egli è fedele: "io realizzerò le promesse che ho fatto alla casa d'Israele". La nuova casa d'Israele, il nuovo popolo di Dio sei tu insieme a tutti gli altri che accolgono il Signore. un altro nome per il popolo di Dio è "Chiesa".

Questo passo evidenzia ciò che caratterizza la vita del cristiano: lo sguardo rivolto a Cristo e al nostro futuro destino che è nelle sue mani. Uno degli attributi del germoglio (Cristo) è la giustizia. Il germoglio che sorgerà, non è la giustizia in senso astratto, filosofico, sociale o politico ma è la "nostra giustizia": "Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione (1 Corinti. 1, 30) Cristo è tutto questo; e, accogliendo lui, si accoglie ciò che egli è e tutto ciò che egli ha.

Nella misura in cui accogli Cristo sarai partecipe della sua vita gloriosa e regale che si chiama vita eterna. Egli ha offerto la sua vita terrena sul Calvario per te ed ora vuole darti la sua vita gloriosa. La sua è una vita di donazione. La giustizia di cui si parla nelle scritture normalmente significa essere giusti davanti al Signore, essere a posto con lui; significa innanzitutto accettare il dono più sublime: quello di suo Figlio e accettare che la sua vita in te prenda radice e porti frutto. Non dimentichiamo che la sua vita è quella del Re dei re, del Signore dei signori, del Signore della gloria ed egli vuole regnare nella tua vita. Durante il periodo dell'avvento il Signore ti invita a lasciarti rivestire di questa gloria di Cristo.

Può sembrare, da certe situazioni, che la salvezza tardi. Geremia pronunciò queste parole qualche secolo prima della loro realizzazione. La ripetizione di espressioni di tempo "in quei giorni" rivela che Dio ha un piano preciso per te e che c'è un momento preciso per attuare nella tua vita la salvezza.

Qualunque sia la tua situazione accogli il Signore e aspetta il momento che egli ha scelto per portare a compimento la sua salvezza per te. La tua salvezza, il godimento della vita eterna, inizierà a partire dal momento in cui tu accoglierai Cristo e gli permetterai di occupare il posto che gli spetta nella tua vita.

Lo riceverai non solo liturgicamente come bambino indifeso, il giorno della sua nascita ma soprattutto come il Re dei re che vuole regnare in te, vuole stabilire il suo regno in te. Se glielo permetterai allora egli potrà cominciare ad operare efficacemente.

In questo periodo aspetta attivamente la venuta del Signore liturgicamente e personalmente: "verranno i giorni" anche per te di scoprire, per mezzo dello Spirito Santo, il piano di Dio per te; e, comprendendo, accetterai e vedrai la potenza di Dio in te e nelle tue situazioni. Gesù, l'inviato di Dio, il "germoglio di giustizia", la tua giustizia, vero Dio e vero uomo, può entrare nella tua vita e può rivoluzionarla, trasformarla. Trasformerà il tuo pianto in gioia, la tua paura in amore, la tua preoccupazione in tranquillità, la tua disperazione in fiduciosa attesa nella realizzazione delle promesse del Signore.

Attendi, dunque, anche tu la venuta del Salvatore e della sua salvezza non solo nella liturgia, ma anche nella tua vita. Non in modo astratto, intellettuale, bensì in modo vitale, reale.

 

GEREMIA 33, 14-16 TESTO E DOMANDE

INDICE

PAGINA INIZIALE






latest update: 26/5/04