| PRIMA DOMENICA DI AVVENTO "C" |
GEREMIA 33,14-16
TESTO E DOMANDE
14 Ecco, verranno giorni - oracolo
del Signore - nei quali io realizzerà le promesse di bene che
ho fatto alla casa di Israele e alla casa di Giuda. 15
In quei giorni e in quel tempo farò germogliare per Davide un
germoglio di giustizia; egli eserciterà il giudizio e la giustizia
sulla terra.16 "In quei giorni Giuda sarà salvato
e Gerusalemme vivrà tranquilla Cosi sarà chiamata: Signore-nostra-giustizia.
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Geremia era un profeta dell'Antico Testamento.
Qual è il ruolo di un profeta? Anche noi abbiamo una missione
simile a quella di Geremia?
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Perché possiamo fidarci della promessa? Chi prende
l'iniziativa in questo passo? Chi promette e chi agirà? Per
quale motivo? Che lezione potremmo dedurre da questo?
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Qual era la promessa fatta da Dio?
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Dai versetti 15 e 16 che cosa possiamo dedurre
circa la situazione di allora della casa d'Israele e di quella
di Giuda?
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Che cosa rappresenta il "germoglio" promesso?
(leggere Geremia 23,5).
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Che cosa farà questo "germoglio"?
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Quali attributi possiede la persona mandata da
Dio?
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"Verranno giorni", "in quei giorni"(due volte),
"in quel tempo". Che cosa ci insegnano queste parole?
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Che cosa succederà in "quei tempi"?
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"Giuda sarà salvato", Gerusalemme vivrà tranquilla".
Sono due destini diversi o esiste un legame stretto tra "salvezza"
e "tranquillità".
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Che cosa significa "Signore-nostra-giustizia"?
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