| QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA "C" |
ISAIA 43, 16-21
TESTO E DOMANDE
16 Cosi dice il Signore che offrì una strada nel
mare e un sentiero in mezzo ad acque possenti 17 che fece
uscire carri e cavalli, esercito ed eroi insieme essi giacciono morti:
mai più si rialzeranno; si spensero come un lucignolo, sono
estinti. 18 Non ricordate più le cose passate, non
pensate più alle cose antiche! 19 Ecco, faccio una
cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò
anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa.
20 Mi glorificheranno le bestie selvatiche, sciacalli e
struzzi, perché avrò fornito acqua al deserto, fiumi
alla steppa, per dissetare il mio popolo, il mio eletto. 21
Il popolo che io ho plasmato per me celebrerà le mie lodi.
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Chi è che parla?
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Come viene descritto il Signore? Perché sono elencate le
sue azioni?
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A quale episodio alludono i vv. 1, 2?
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Che cosa rivelano queste azioni di Dio, del suo carattere, del
suo rapporto con il popolo?
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Perché non bisogna guardare il passato?
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Che cosa promette il Signore?
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Che cosa significa l'apertura di una strada nel deserto?
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Che cosa significa immettere fiumi nella steppa?
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Perché il Signore promette queste cose?
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Quale sarà la reazione del popolo di Dio (v. 21)
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