| QUARTA DOMENICA DI AVVENTO "C" |
MICHEA 5, 1-4
TESTO E DOMANDE
1 E tu, Betlemme di Efrata, cosi piccola per essere fra
i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui che deve essere
il dominatore in Israele; le sue origini sono dall'antichità,
dai giorni più remoti. 2 Perciò Dio li metterà
in potere altrui fino a quando colei che deve partorire partorirà
e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli di Israele. 3
Egli starà là e pascerà con la forza del Signore,
con la maestà del nome del Signore suo Dio. Abiteranno sicuri,
perché egli allora sarà grande fino agli estremi confini
della terra
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Chi è colui che deve essere "il dominatore in Israele"?
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Che cosa significa "essere il dominatore in Israele"?
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In che modo viene esercitato il dominio di Dio, nel mondo, nel
credente? (leggere anche Matteo 20:25-28)
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Di quali "origini" si parla nel primo versetto?
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Oltre a quello di essere "il dominatore", quale altra
funzione avrà la persona che deve venire?
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Da dove verrà la forza e l'autorità di colui che
deve venire? (leggere Giov. 10, 25; Atti 2, 22).
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Fin dove si estenderà la sua autorità? (v. 3)
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Che cosa porterà questa autorità al suo popolo?
(v. 4).
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Qui si parla di dominio, di forza, di autorità. Tutto questo
non sarebbe forse incompatibile con la nascita di Cristo in una
stalla a Betlemme? Non sarebbe frose incompatibile con la logica
umana? Come si spiega questo contrasto? (leggere 1 Cor. 1, 18 e
25)
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