Chiesa Beata Vergine di Caravaggio Cremona

LA CHIESA BEATA VERGINE DI CARAVAGGIO
CREMONA

 

MEDITAZIONI BIBLICHE GUIDATE

 

Pagina iniziale
Meditazioni bibliche introduzione
Meditazioni Avvento "C" indice
Meditazioni Quaresima "C" indice
Meditazioni varie
 

 


MEDITAZIONI BIBLICHE PER L'AVENTO CICLO "C"

 


IL   SIGNORE   TUO   DIO   IN   MEZZO   A   TE   È   UN   SALVATORE   POTENTE.   ESULTERÀ   DI   GIOIA   PER   TE (Sofonia 3, 17)

 


TERZA DOMENICA DI AVVENTO "C"

 


SOFONIA 3,14-18 33, 14-16

 

MEDITAZIONE


In una lettura precedente hai ricevuto il comando di togliere le vesti dell'afflizione e di gioire. Se hai tolto le vesti del peccato. Se hai abbassato le montagne e riempito le valli, tolto cioè gli ostacoli per accogliere il Signore, egli si farà presente. Le parole profetiche di Sofonia furono scritte nella seconda meta del 7° secolo, prima dell'avvento di Cristo. Abbiamo l'anticipazione dell'operato di Cristo e della realtà che vive il vero cristiano.

In questo passo il Signore dice di aver revocato la condanna" (v. 15). Sappiamo che avere creduto in Cristo e essersi affidati a lui comporta la revoca della condanna alla quale è soggetto tutto il genere umano: "Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'Unigenito Figlio di Dio" (Giov. 3, 16-18). Paolo esprime lo stesso principio nella lettera ai Romani: "Non c'è dunque nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù" (Rom. 8, 1). Il motivo di ciò è molto semplice: sei stato inserito in Cristo nel battesimo e Paolo dice: "la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio" (Col. 3, 3). Cristo ti esorta solo a rimanere la dove ti trovi: "rimanete in me e io in voi" (Giov. 15, 4) perché solo in questo modo puoi essere là dove egli è (Giov. 12, 26).

Inoltre, il passo dice che il Signore ha disperso il nemico (v. 15). Cristo ha disperso o sconfitto il nemico quando resistette alle tentazioni di Satana nel deserto. Questa lotta spirituale era il primo passo necessario per la sconfitta totale di Satana: "Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire le sue cose se prima non avrà legato quell'uomo forte: allora ne saccheggerà la casa" (Marco 3, 27). È proprio perché sconfitti che i demoni vanno in crisi davanti a Gesù. Non possono resistere alla sua potenza e alla sua autorità e gli ubbidiscono (Marco 1, 24, 25; Matt 8, 31). Il miracolo dell'uomo posseduto (Marco 1, 23-26) reca consolazione anche a te in quanto rivela che ora le forze del male non hanno nessun potere su di te, tranne quello che tu vuoi accordare a loro: "ha disperso il tuo nemico ... tu non vedrai più la sventura'' (v. 15).

Come si vede tutto parte dalla fede: 'Sia fatto a voi secondo la vostra fede" (Matt. 9, 29). La fede che devi avere non è di natura intellettuale. Tu puoi credere che Gesù è esistito come personaggio storico; questa non è 1a fede che salva. Puoi credere che Dio esiste: questo credono anche i demoni e tremano: "Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demoni lo credono e tremano" (Giac. 2, 19). La fede che salva è quella che ti spinge a porre tutta la tua fiducia in Cristo, sicuro che egli ti perdonerà, e che ti donerà la vita eterna. La fede che salva è quella che ti spinge a mettere Cristo al primo posto nella tua vita, quella che ti spinge ad unirti agli altri cristiani, che ti spinge a fare qualunque cosa, compreso rinunciare alla tua volontà per fare quella del Padre in ogni situazione concreta della tua vita. È quella che ti spinge a volere seguire Cristo e a rimanere sempre in lui.

L'uomo posseduto rappresenta l'uomo in genere sotto l'influenza della forza di Satana, prima di accogliere Cristo. Esistono solo due signorie, quella di Satana e quella di Cristo e ogni uomo, volente o nolente, si sottomette o all'una o all'altra. Prima di morire Gesù disse: "non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo [Satana]; egli non ha potere su di me" (Giov. 14, 30). Per mezzo della risurrezione, l'ultimo dominio di Satana, la morte, è stato completamente sconfitta: "Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'e o morte, il tuo pungiglione? ... Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesu Cristo" (1 Cor 15, 55, 57). La vittoria sul peccato e sulla morte è già tua in Cristo Gesù. La Parola di Dio dice di non lasciarti scoraggiare: "Non temere Sion, non lasciarti cadere le braccia!" (v. 16). Vivere nello scoraggiamento e nella paura significa mancare di fede: "Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?" (Marco 4, 40). Significa mancare di amore: "Nell'amore non c'è timore" (1 Giov. 4, 18).

L'uomo non credente rifiuta la logica di Dio come follia, ma anche molti cristiani con il loro comportamento la respingono e così facendo si privano delle risorse di Dio, compresa la sua potenza che è così necessaria. Qualcuno dice che vivere la vita cristiana è difficile. Bisogna dire di più: è impossibile!! Qualcuno afferma che Dio non ti chiama a fare cose che sono al di là delle tue capacità, invece Dio ti chiama spesso a fare cose che non sei capace di fare proprio per farti capire che "senza di me non potete far nulla" (Giov. 15, 5). Ma c'è anche il rovescio della medaglia: ''tutto posso in colui che mi dà la forza" (Fil. 4, 13). Paolo sapeva della necessità della potenza di Dio nel cristiano perché egli pregò: "[il Padre] vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell'uomo interiore. Che Cristo abiti per la fede nei vostri cuori" (Efes. 3, 16, 17). Nota come tutta la Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, sostiene il credente che si affida alla sua potenza. Ricordati la promesse di Gesù: "io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità ... non vi lascerò orfani, ritornerà da voi ... se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui." (Giov. 14, 16-23). Il credente è istruito, consolato, rafforzato per l'onnipotenza del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Accogli Cristo non solo nella stalla di Betlemme, ma soprattutto nella dimora indegna della tua persona. Questo è il segreto della vita vittoriosa. Paolo non vuole che Cristo sia solo un ospite d'onore bensì a casa sua. Cristo non è solo un inquilino o un ospite ma padrone (Signore) a casa sua. Questo avviene per mezzo della potenza dello Spirito a mano a mano che cresce la tua fede. Smetti, dunque, di guardare il "vaso di creta" che sei, per fissare lo sguardo sul tesoro che esso contiene (2 Cor. 4, 7). "Il Signore tuo Dio in mezzo a te" nel nostro passo (Sofonia v. 17) è ora diventato "il Signore tuo Dio in te". A lode e a gloria di Dio Padre.

Chi nella sua vita sa di non essere più sotto la condanna e sperimenta la liberazione dal potere del peccato per mezzo dell'onnipotenza di Dio, non può che gioire e prendere di nuovo coraggio come dice questa prima lettura.




SOFONIA 3, 14-18 TESTO E DOMANDE

INDICE

PAGINA INIZIALE






latest update: 26/5/04