| TERZA DOMENICA DI AVVENTO "C" |
SOFONIA 3,14-18
TESTO E DOMANDE
14 Gioisci figlia di Sion esulta, Israele, e rallegrati
con tutto il cuore figlia di Gerusalemme! 15 Il Signore ha
revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico. Re d'Israele è
il Signore in mezzo a te, tu non vedrai più la sventura. 16
In quel giorno si dirà a Gerusalemme: "Non temere, Sion,
non lasciarti cadere le braccia! 17 Il Signore tuo Dio in
mezzo a te è un salvatore potente. Esulterà di gioia per
te, ti rinnoverà con il suo amore si rallegrerà per te
con grida di gioia,18 come nei giorni di festa".
Sion è Israele, la "figlia di Sion" è Gerusalemme
personificata e rappresenta tutto il popolo dei salvati, compresi anche
noi. Ciò che viene detto a Gerusalemme in questo passo lo dovremmo
applicare a noi stessi che siamo la chiesa, la nuova Gerusalemme.
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Che cosa siamo esortati a fare in questo passo?
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Quale deve essere la qualità e la misura della nostra gioia?
(leggere Giov. 17, 13)
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Per quale motivo la "figlia di Gerusalemme" (noi) deve
gioire?
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La condanna di cui si parla in questo brano, fu l'esilio del popolo
di Dio, Israele. Alla luce del Nuovo Testamento che cosa rappresenta
questa "condanna"?
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Da che cosa dipende la revoca della condanna per la gente ora,
alla luce del Nuovo Testamento? (Leggere Giov. 3, 16-18 e Rom. 8,
1).
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Secondo questi versetti (Giov. 3, 16-18 e Rom. 8, 1) a quali condizioni
il Signore revoca la condanna?
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Nel contesto storico di questo passo Il nemico è una potenza
politica. Che cosa rappresenta alla luce del Nuovo Testamento? (leggere
Giov. 14, 30).
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Sofonia parla di un Re che è il Signore" (v. 15).
Chi è il Re dei re? (leggere Giov. 1, 49, Giov. 12, 13, Apocalisse
17, 14)
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Sofonia dice "il Re d'Israele è il Signore in mezzo
a te." (v. 15). Il Signore dei signori, il Re dei re (Gesù
Cristo) è solo in mezzo a noi o è più vicino
ancora a coloro che percorrono le sue vie? (leggere Giov. 14, 23.
Lettera ai Galati 2, 20, Lettera ai Colossesi 3, 3).
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"Tu non vedrai più la sventura" (v. 15), "Ho
allontanato da te il male" (v. 18). Alla luce del Nuovo Testamento
Perché noi non vedremo la sventura? (leggere Rom. 8, 1).
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Perché il cristiano non dovrebbe conoscere lo scoraggiamento?
(Leggere Giov. 10, 27-30).
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Quale effetto avrà la nostra salvezza e la nostra gioia
sul Signore? (v. 17)
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Che cosa significa "ti rinnoverà con il suo amore''
(v. 17)?
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