La nostra chiesa si presenta così. Guarda
verso il frequentatissimo viale Concordia a Cremona. La gente, passando
velocemente in macchina, nonostante il limite di 50 chilometri all'ora,
avrà notato la chiesa "dalla forma strana". Chissà
se qualcuno sia andato oltre con il pensiero e abbia riflettuto
sul suo simbolismo. Forse la gente troppo affaccendata si trova
assorta nei suoi impegni immediati e non ha il tempo di pensare.
Può darsi invece che qualcuno sia invogliato ad entrare.
Chi legge queste pagine anche se di cristianesimo non s'intende,
anche se di chiesa non ne vuole sapere, si senta pure libero di
entrare in dialogo con noi. La nostra comunità esiste soprattutto
per coloro che non ne fanno ancora parte. Perciò non esitate
a contattarci.
Fermiamoci un attimo
Quello che colpisce è la sua forma architettonica insolita.
Innanzitutto il tetto, come si vede, punta verso il cielo. Il nostro
sguardo è indirizzato verso l'alto. Perché? Per rivelare
che esiste una realtà che trascende quella di ogni giorno
rappresentata dalle molteplici ragioni che la gente ha per percorrere
il viale con così tanta fretta. Magari la chiesa "dalla
forma strana" avrà suscitato un pensiero fugace, avrà
strappato un momento di pausa dalla vita che non dà tregua,
un momento di riflessione che ci porta verso l'alto.
Costruiamo ora su questa breve pausa strappata con tanta fatica,
cercando di indirizzare il pensiero di chi legge verso quella libertà
di pensiero basata sulla verità che davvero ci rende liberi:
"conoscerete la verità e la verità vi farà
liberi" (Giovanni 8, 32).
L'edificio della chiesa, pur essendo fatto di mattoni, è
il mezzo che ci accoglie e che ci trasporta in un mondo diverso.
Il simbolismo della facciata
La facciata guarda verso il viale percorso dalle ambulanze che
sfrecciano andando verso il vicinissimo ospedale con sirene assordanti
pronte a richiamare costantemente le tragedie della vita. La facciata
guarda verso il mondo ma il tetto verso l'alto e la porta è
spalancata. La nostra comunità vuole essere luogo di accoglienza
per portare tutti alla grande ricchezza che ci è offerta.
Il messaggio è chiaro: la gente sempre affaccendata è
invitata ad entrare a fare parte della nostra comunità liberatrice.
Dal primo momento che si entra attraverso quella porta spalancata,
quella comunità porterà verso l'alto coloro che scelgono
di farne parte. Li porterà verso la scoperta di una vita
diversa, una vita nuova, una vita di gioia, verso colui che è
"via, verità e vita" (Giovanni 14, 6). Il destino
di tutti è quello di avere la gioia in abbondanza: "Questo
vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia
sia piena (Giovanni 15, 11). Ma quante persone tristi ci sono nel
mondo! Quante persone non cantano mai! Quante persone non ridono
mai! Quante persone non sanno che una via d'uscita c'è! Cristo
ha scelto anche questa comunità in tutta la sua povertà,
con tutti i suoli limiti, ad essere strumento per portare la gente
verso la gioia piena che ci è stata offerta.
La comunità ha la stessa funzione della rampa che si vede
al lato sinistro dell'immagine. Su questa si appoggiano gli anziani
per salire i gradini e la rampa sopporta il loro peso. Così
la nostra comunità è la rampa che serve a tutti per
essere sostenuti nel cammino nella vita nuova della gioia. La comunità
insieme porta ogni singolo membro verso questo traguardo perché
ognuno sostiene l'altro: "portate i pesi gli uni degli altri"
(Galati 6, 2)
Le vetrate sotto il tetto guardano anch'esse verso il mondo. Dal
di fuori sembrano scure, senza significato, senza interesse particolare,
ma il loro vero valore si scopre quando la luce del sole manda i
suoi raggi illuminando la comunità intera all'interno della
chiesa.